Un ultimo appunto riguarda il contesto economico in cui viene ad operare tale impianto.
In nessun punto dello SIA viene citato il fatto che da gennaio del 2021 è in vigore una tassa europea per i rifiuti di imballaggi non riciclati (decisione (UE, Euratom) 2020/2053 del Consiglio del 14 dicembre 2020 e approvata dall’Italia all’inizio del 2021). Il valore di questa tassa è di 800 euro/t. Un’enormità, che sommandolo al costo del trasporto e dell’inceneritore porta il costo complessivo di questo trattamento ad oltre 1.000 euro/t.
È evidente che tale contesto economico costringerà i produttori di imballaggi in plastica a spingere massivamente verso il riciclaggio per evitare i costi troppo elevati dell’incenerimento.
Rifiuti
Intervista a Ettore Macchieraldo di Movimento lento e Daniele Gamba di Legambiente su inceneritore di Cavaglià. Vengono spiegate motivazioni del dissenso all’impianto.
Si svolgerà allo Zac! a Ivrea il 24 marzo prossimo alle ore 20.30 un incontro organizzato dalle associazioni che si stanno battendo contro l’inceneritore a Cavaglià. Verrà proiettato un documentario del 2009 dal titolo Valledora: la terra del rifiuto. Il film, realizzato da Matteo Bellizzi, è stato commissionato e prodotto dagli abitanti della Valledora.
Inceneritore Cavaglià: il proponente chiede più tempo per presentare le integrazioni in risposta ai
numerosi rilievi fatti in fase di Valutazione d’Impatto Ambientale.
Alcuni dati in pillole sull’inceneritore di Cavaglià. Grazie a noi, a Salussola ambiente è futuro, a Renato e a Carp-Coordinamento rifiuti Piemonte
In contrapposizione all’incontro per soli sindaci biellesi al Sociale, organizzata da COSRAB, il Movimento organizza un presidio ai giardini di Biella. Lo scopo è far conoscere anche l’altra versione dei fatti. Ti aspettiamo alle ore 17,30 di giovedì 17 febbraio . Il presidio è autorizzato dalla questura di Biella. Hanno aderito Onda verde di Biella, Legambiente Biella e Ivrea, Lipu, Italia nostra Vercelli Valsesia, Salussola ambiente è futuro, Movimento 5Stelle di Biella.
Proponiamo alla lettura il documento conclusivo dell’inchiesta pubblica svoltasi presso la provincia di Biella e chiusa il 5 gennaio 2022.
Aggiornamento sull’iter dell’inceneritore di Cavaglià.
Lo studio condotto parla della pericolosità delle emissioni nella città di Vercelli. Infatti ciò che il camino sputa in aria è da sommare alle criticità già presenti. Così tu non respiri una emissione ma continue emissioni che diventano nel nostro corpo cumulative e persistenti in gran parte.

