Nelle parole di Mons. Arcivescovo, Marco Arnolfo, dopo la pedalata in Valle Dora, “la terra dei rifiuti, c’è tanta tristezza :”Dobbiamo avere più rispetto per la terra che è sorella e madre, non dobbiamo maltrattarla ”. Il pensiero e la considerazione rappresentano per noi ancora una volta la conferma del sentimento che si prova nel vedere lo scempio che in decenni è avvenuto in questi comuni, tra due province, BI e VC.

Movimento Valledora, alcuni Amministratori ora sensibili ed attenti, parte di cittadini che si muovono a sostegno di questa terra, purtroppo “abituati” alla visione di questo brutto paesaggio, ogni volta rimangono sconcertati alla sua visione , domandandosi come sia potuto accadere. Alcuni piccoli risultati si sono raggiunti in tanti anni, soprattutto nel porre un freno a una deriva ancora maggiore, pertanto ora l’obiettivo per la salvaguardia di questa terra, è continuare a fare rete tra i nostri Comuni (Alice Castello, Borgo d’Ale, Cavaglià, Santhià e Tronzano), ma anche estendere questa rete ad altri, in altre zone per avere maggiore forza. Al momento tante situazioni sono in bilico, purtroppo e in attesa del giudizio del TAR, a dimostrare che la visione “disattenta” e miope di tanti anni delle Amministrazioni precedenti ci ha portati a un punto estremo e la mancanza di una legislazione accorta ha solo peggiorato le situazioni. Rivolgiamo un appello alla sensibilità ambientale della gente comune, una richiesta di aiuto per avere una presenza più numerosa e più assidua e per chi può, un contributo economico al Movimento Valledora, affinché possa continuare ad esistere e a combattere per il bene della gente e del territorio in cui viviamo.














