Come iniziare con una vera transizione ecologica?
Alcuni mesi fa abbiamo inviato una lettera al ministero
Ministero dello sviluppo economico, Sergio Costa
dell’Ambiente, esprimendo le nostre perplessità sulla scelta dell’area della Valledora come area di reperimento di materiali inerti per la costruzione del collegamento autostradale Masserano-Ghemme, che dovrà ospitare anche le terre e rocce scavate durante la realizzazione dell’opera. Non abbiamo purtroppo ottenuto alcuna risposta, ci permettiamo di re-inviare la stessa lettera al Nuovo Presidente del Consiglio, Mario Draghi, facendo presente:
– l’estrema delicatezza della zona in quanto area di ricarica della falda e delle pressioni ambientali già presenti, rappresentata dalle discariche e dalla vasta estensione delle cave esistenti. Abbiamo evidenziato l’opportunità di utilizzare per i riempimenti dei tratti stradali in rilevato dei materiali di riciclo e riservare gli inerti pregiati della Valle Dora per le costruzioni.
– le stesse cave sono state individuate come deposito per i materiali scavati durante la costruzione della strada senza che ne sia stata verificata l’idoneità e l’esclusione di possibile interferenze con la falda idrica sotterranea.
– la richiesta di rivedere l’orientamento sull’ambiente e di sollecitare l’interesse del Ministero preposto “Transizione ecologica” per l’emissione di stringenti misure di tutela sul territorio della Valledora, in accordo con quanto suggerito dalla Commissione europea nella sua Relazione finale del 11.4.19 a seguito della visita avvenuta nel Dicembre 2018:
– principio di precauzione
– distanze e fasce di rispetto tra gli impianti e le abitazioni e le aree agricole
– frammentazione e scarso coordinamento tra gli enti pubblici
In particolare per quanto riguarda gli eventuali riempimenti dei vuoti di cava, La Commissione europea raccomanda di utilizzare materiali che abbiano ‘ le stesse caratteristiche chimiche, fisiche e agronomiche del materiale estratto, in modo da evitare ulteriori danni ambientali, considerando l’elevata vulnerabilità della zona interessata dal punto di vista geologico ed idrogeologico’
In linea generale non possiamo che concordare con quanto espresso dal Carp – Novara (Coordinamento regionale rifiuti Piemonte) nel suo recente comunicato che riguarda un altro tratto stradale la Vercelli – Novara ( che pubblichiamo integralmente sul nostro sito www.movimentovalledora.org:
– scarsa attenzione e risorse ai collegamenti ferroviari,
– elargizione di fondi a modalità di trasporto inquinanti,
– consumo di suolo agricolo.
Ci si augura che la ‘transizione ecologica’ porti a riconsiderare la sostenibilità di queste scelte consapevoli che , se non si interverrà sui metodi e forse sulle direttive date agli uffici interni dei vari Ministeri, comunque si chiamino, l’ecologia, la natura, l’ambiente continueranno ad esistere solo nelle favole!
Movimento Valledora
L’annuncio che Regione Piemonte sosterrà con mezzo milione di euro la progettazione della superstrada(o autostrada?)Novara – Vercelli e che la stessa sarà inserita dalla Regione nelle opere previste dal Recovery Fund è il modo peggiore per contribuire alla ‘transizione ecologica’. Uno degli obbiettivi del Nex Generation Eu è la riduzione di emissione di gas climalteranti,la crescita del trasporto pubblico e della mobilità dolce. Dunque: treni,bus, tramvie e piste ciclabili per trasporto di merci e persone. L’Italia è seconda in Europa per densità di autoveicoli circolanti e molto bisogna cambiare.L’annunciata superstrada (o autostrada) Novara-Vercelli a quattro corsie non va certo nella direzione di questo cambiamento. Tra l’altro dovrebbe correre a fianco di una autostrada a sei corsie già esistente!
La Regione continua nella sua opera di chiusura e abbandono delle ferrovie ignorando i record negativi piemontesi nel trasporto pubblico per i chilometri di tratte ferroviarie sospese, la diminuzione di pendolari che utilizzano i mezzi pubblici, il numero di auto pro-capite in crescita e il numero di viaggi sui mezzi pubblici in diminuzione.
Sono ormai più di sette anni che i piemontesi stanno aspettando il proprio piano energetico regionale che dovrebbe spiegare loro come si possano raggiungere gli ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas climalteranti. Poco importa che i dati ci dicano che proprio il settore trasporti è quello che ha fatto crescere maggiormente l’istogramma delle emissioni.
Un Piano Trasporti serio per il Piemonte Orientale deve prevedere investimenti nelle tratte ferroviarie Arona- Santhià, Novara- Varallo e nella Torino- Novara- Malpensa. Riteniamo inoltre necessaria la fermata TAV alla stazione di Novara.
La Regione Piemonte deve stimolare RFI e seguire i lavori per il raddoppio delle tratte ferroviarie Novara- Oleggio,Oleggio- Arona e per il bypass ferroviario a Novara Ovest, avendo presente in primo luogo le esigenze del trasporto passeggeri.
Il cardine per la ristrutturazione del sistema dei trasporti del Piemonte Orientale deve essere il Corridoio Ferroviario Genova- Rotterdam. Riteniamo che Novara, capofila del Piemonte Orientale, debba svolgere la funzione di regia e di coordinamento per la ristrutturazione del sistema dei trasporti sull’ asse Genova- Alessandria- Novara- Arona- Domodossola.
Rivolgiamo pertanto un fermo invito a evitare di camuffare per transizione ecologica scelte vecchie,costose,inutili e scarsamente sostenibili e a misurarsi davvero con proposte e strategie coerenti con le indicazioni della UE e le reali esigenze dell’Italia. Da parte nostra l’opposizione alla nuova superstrada NO-VC sarà ferma e motivata.
Fabio Tomei p. Coordinamento Appello Tutela Ambiente







