Sono sufficienti o ci mettiamo anche un inceneritore?
Sono presenti nell’area vari impianti e siti estrattivi comeal seguente link: https://drive.google.com/open?id=1nyY88znmU_gHwffi5yXHHCbbBkjnC9m7&usp=sharing,
se ne elencano i principali:
- impianti conferimento e/o trattamento rifiuti
Sito in bonifica per inquinamento della falda denominato ALICE 2, comprensivo di
– una discarica di rifiuti urbani da 500.000 metri cubi circa , una discarica di rifiuti speciali assimilabili agli urbani da 500.000 mc e un ‘ripristino ambientale’ realizzato con 1.200.000 mc di rifiuti speciali. Il sito nonostante siano passati molti anni dall’inizio della bonifica non ha risolto i problemi di contaminazione della falda, ancora in atto,
– discarica per eternit esaurita,
– discarica per rifiuti speciali industriali da 1.250.000 metri cubi (A2A ex CAVAGLIA Spa),
– discarica di rifiuti trattati di 645.000 metri cubi (ASRAB) gestita con modalità di bioreattore,
– discarica per rifiuti inerti e assimilati da 400.000 metri cubi ENKI,
– impianto di bioessicazione trattante rifiuti urbani del biellese, e di vari territori limitrofi, potenzialità di 120.000 ton/anno ASRAB,
– nuova Discarica per RSU in Cavaglia (ASRAB) autorizzata per 240.000 mc,
– nuova Discarica per Rifiuti Speciali in Cavaglià (A2A Ambiente) Autorizzata per 360.000 mc,
– impianto FORSU in Santhià ditta ENTSORGA (esistente con ampliamento approvato),
– impianto FORSU in Salussola ditta San Tommaso con immissione metano in rete,
– impianto riciclo alluminio SACAL in Carisio,
– discarica Cascina Truffaldina in bonifica a Santhià,
– impianto selezione Plastiche a Cavaglià (A2A Ambiente),
– impianto per la produzione di CSS da platiche in Cavaglià (A2A Ambiente),
– nuovo impianto di recupero della FORSU con produzione di biometano e compost, in Comune di Cavaglià (BI)- “A2A Ambiente” S.p.A
- cave
Nell’area persiste un’intensa attività estrattiva, anche sotto-falda, per una volumetria pari a circa 30 milioni di mc., con profondità che vanno da 27 a 47 metri a cui si devono aggiungere i volumi relativi alle attuali discariche, tutte cave esaurite. Il contesto ambientale, in particolare la tutela della risorsa idrica e delle caratteristiche del paesaggio, è aggravato dai continui ampliamenti e dalla scarsità dei ripristini effettuati, pur previsti dai progetti approvati. Attualmente i ripristini non vengono effettuati o sono risibili mentre è in progetto tra Cavaglià e Alice Castello una mega cava nonostante due particolari
1 nel 2018 l’Europa chiede di stoppare nuovi scavi e di eseguire i ripristini, di aumentare la differenziata e tutelare la
falda acquiferA. documento_tutela_valledora_(LEGGERE LE CONCLUSIONI)
2 una Dgr regionale del 2018 a pag 5 chiede di sospendere altri scavi in Valle Dora!!12 – DGR Valmaggia [Aree di ricarica]


