In questi giorni la Regione Piemonte sta discutendo il documento di programmazione per le attività estrattive, PRAE. Tutti possono presentare osservazioni: enti, comuni, associazioni, privati. Movimento Valledora ha scritto uno speciale documento che rendiamo pubblico , nella speranza che qualcuno voglia prenderlo in considerazione. Ci piacerebbe essere presenti alla discussione per poter renderci conto di persona sugli orientamenti della regione stessa. A tale scopo abbiamo rivolto richiesta alla Regione per ammetterci come uditori. La bozza di documento programmatico regionale che è stata messa a disposizione del pubblico sul sito della regione, presenta alcune falle che ci siamo permessi di evidenziare. Sarebbe interessante che scrivessero Osservazione i comuni, attraverso i loro tecnici, perché nessuno meglio dei Sindaci conosce la situazione del proprio territorio. Noi abbiamo scritto le Osservazioni basandoci sui documenti di cui disponiamo, richiamando esperienze di altre province virtuose, in questo campo, oppure consultando sentenze, e Leggi, anche allegando un’Osservazione dell’Azienda sanitaria locale ASL di Biella sulla situazione dell’escavazione a Cavaglià.
Siamo certi che l’attenzione dei tecnici regionali sarebbe più accurata se apprendessero che tutti , amministratori e cittadini, sono sensibili a ciò che stila regione Piemonte , riguardo al proprio territorio.
Siamo certi che tutelare il suolo sia indispensabile oltre che improrogabile, non possiamo solo essere consumatori, ma dobbiamo pensare che la terra non è un bene infinito, pertanto l’uso che ne stiamo facendo pone un’ipoteca per coloro che verranno dopo di noi.
A nostro parere il documento della Regione non tutela a sufficienza il territorio, mancano i controlli e i ripristini delle cave, inoltre l’abitudine di trasformare la voragine di cava in discarica, anche se non ammessa dall’Europa come opzione raccomandabile, è largamente praticata. Quando interviene un’escavazione importante l’autorizzazione si prolunga per anni tra proroghe e rinnovi e il territorio circostante automaticamente si degrada. La qualità della vita intorno a una zona di escavazione peggiora per tutti gli esseri viventi di quella località. Polvere, traffico, degrado e espropri mettono a rischio la vita di un territorio. E’ ciò che succede sotto i nostri occhi in Valle Dora senza che un coro di proteste raggiunga le orecchie dei decisori. Questa situazione allucinante rende parecchi denari nelle tasche di chi compra un terreno in metri quadri e ne consuma in volumi assurdi. Purtroppo la consapevolezza di questa situazione non è ancora sufficiente e per questo ci appelliamo a tutti perchè ognuno faccia la propria parte con senso di partecipazione e responsabilità. Insomma sei responsabile anche se non conosci o non fai nulla!

Regione Piemonte Prae Osservazioni per stampa
Puoi scaricare il documento| clicca sul blu
- Acqua
- agricoltura
- Alice Castello
- Amianto
- Articoli
- Articoli stampa
- Biella
- Biogas
- Borgo D'Ale
- Cavaglià
- Cave
- Comunicati
- Consumo di suolo
- Discariche
- End of wast
- Eventi
- Giornata mondiale zone umide
- In evidenza
- inceneritori
- Interviste
- Nucleare
- Pedalata
- Raccolta differenziata
- Rifiuti
- Santhià
- Transizione ecologica
- Tronzano Vercellese
- Vercelli

