PROGETTI DI RICICLO DI RIFIUTI
carp Fabio Tomei
End of wast
Un rifiuto che perde la caratteristica di essere spazzatura, ma diventa un materiale o un prodotto viene oggi chiamato End of wast. Se n’è occupato il Governo che con una norma inserita nel decreto sulle Crisi Aziendali, con la quale tenta di superare la misura contenuta nello Slocca cantieri per cui era stato posto un freno alle autorizzazioni. Il nuovo emendamento prevede che le Regioni possano rinnovare le autorizzazioni degli impianti di trattamento nel rispetto della normativa europea. Le autorità competenti di Regioni o Province autonome dovranno comunicare all’Ispra i provvedimenti adottati per le opportune verifiche. Molti plaudono a questa misura perché apre la via ai processi di economia circolare. Le Regioni stesse hanno sollecitato il Ministro Costa ad occuparsi di questa materia, tuttavia qualche domanda a questo punto dobbiamo porcela. Facciamo qualche considerazione. Chi lavora nel campo del recupero o del riciclo muove milioni di euro o miliardi di euro, i rifiuti sono una risorsa e questo lo abbiamo sempre affermato. Il materiale depositato in discarica o bruciato in un inceneritore ( una discarica che brucia e trasforma in cenere o polvere un prodotto o un materiale) è uno spreco ma il controllo del prodotto recuperato da un processo industriale, la verifica dei criteri di salute e affidabilità ambientale sono la priorità. Sulle discariche ma anche sulle cave il punto critico è sempre stato il rispetto della norma, della regola , meglio, in una parola sola, serve il controllo che i processi siano regolari. Lasciare alle Regioni le autorizzazioni potrebbe voler scatenare una corsa al ribasso. La Regione più di manica larga permetterà di costruire gli impianti e autorizza il trattamento. Trattare materiali innesca problemi di stoccaggio e di lavorazione, i controlli servono rigorosi. Il dibattito andrebbe ampio e articolato, serio e fuori dalle logiche di partito o meglio dai pericoli di favorire gli amici o gli amici degli amici. Una regolamentazione era necessaria sull’End of wast ma servono norme chiare , non ambigue per non rischiare di far passare tutto, di chiudere un occhio o forse due e di ritrovarsi, come al solito, con territori devastati o colpiti da speculazioni senza freni.
Movimento Valledora

