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“Falde acquifere in pericolo”, l’allarme del Movimento Valledora. Provincia di Biella sotto accusa

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(News Biella – martedì 13 giugno 2017)

Movimento Valledora continua a sostenere con tanto di documentazione, tra cui anche quella regionale, che la zona della Valle Dora è zona di ricarica delle falde ad uso umano.

In un lungo comunicato i rappresentanti del Movimento chiedono che sia salvaguardata la falda e che non si facciano discariche sopra l’acqua destinata a essere bevuta e consumata dai cittadini. “La Provincia di Biella non la pensa così – scrivono – e, diversamente da quella di Vercelli che finalmente comincia a stoppare le discariche in zone di ricarica di falda, autorizza nuovi impianti e ampliamenti. Inoltre, i recenti fatti del Brianco a Salussola (BI) ci fanno pensare a un eccesso di zelo verso questi impianti, infatti si è autorizzato un impianto di “Biocompostaggio” , accanto a un altro già esistente (a Santhià) è in via di autorizzazione una discarica di amianto da quasi due milioni di metri cubi: un’enormità sempre al Brianco,frazione di Salussola. E’ prevista una collina di rifiuti contenente amianto, proprio nel raggio di pochi chilometri da Cavaglià e si specchierà anche questa nel nostro “mare a quadretti”, unitamente al profilo delle splendide montagne. Dal punto di vista medico l’amianto è pericoloso per la nostra salute, è indistruttibile e cancerogeno: queste sono le caratteristiche della molecola. Portare tutto questo materiale in una zona sana e concentrarla in una collina appare insensato, almeno per i cittadini del “sud” della provincia di Biella che già sopportano altre situazioni a dir poco compromettenti, come le discariche della zona di Cavaglià. In Regione si sta discutendo un documento che dovrebbe rendere operativo il Piano di tutela delle acque di tutto il Piemonte e quindi anche del territorio corrispondente ai comuni di Alice Castello, Santhià, Cavaglià, Tronzano e Borgo d’Ale”.

A marzo era stato annunciato “con tanto di conferenza stampa convocata dai rappresentanti di zona del partito che sta governando il Piemonte, che la zona della Valle Dora sarebbe stata tutelata da una norma speciale, in quanto area già compromessa da molte discariche e area di ricarica di falda. Ebbene in questi giorni abbiamo saputo che la frase è stata stralciata per azione sinergica di qualche “manina buona”. Comprendiamo quanto sia imbarazzante per una provincia che autorizza discariche, la presenza di una provincia confinante che non ne vuole più sapere ed è per questo che siamo estremamente preoccupati che la regione pensi di inserire nel famoso documento che si sta scrivendo sul Piano di tutela, che sarebbero le amministrazioni locali con le due province a dover mettersi d’accordo”.

Venerdì 9 giugno si è svolta a Salussola una partecipata e numerosa assemblea organizzata dal Movimento e da cittadini salussolesi; mercoledì 14 giugno si terrà a Tronzano la riunione dell’Osservatorio permanente della Valledora alla quale possono partecipare pure i comuni biellesi e la provincia di Biella. “Il confronto sarebbe utile – spiegano – perché solo dalla reciproca valutazione dei fatti e dei numeri si possono trarre le eque valutazioni”

Il Movimento sarà presente anche venerdì 16 giugno a Salussola dove il comune presenterà il progetto della discarica di amianto. “Confidiamo nei sindaci della Valledora e in quelli che daranno finalmente loro una mano – concludono – sperando in appoggi dai sindaci biellesi che purtroppo, ricordiamolo, all’assemblea del consorzio dei comuni per i rifiuti hanno votato di portare tutto l’indifferenziato a Cavaglià. Se qualcuno ci viene a spiegare le ragioni per cui dobbiamo avere tutto, rifiuto, amianto, speciali, nella zona tra Borgo d’Ale e Salussola, Tronzano e Alice Castello, magari, con numeri alla mano e un buon pallottoliere, riusciamo a ritrovare il lume della ragione”.

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