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Alice Castello (VC) 13040, Via Italia 50

Abbiamo un problema Watson

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Capping, end of waste, sono parole che si sentono poco e forse non note ai più, ma certamente sono vicine all’attenzione di chi ama l’ambiente o si occupa di rifiuti. Ebbene, per la Valle Dora sono oggi due termini attualissimi: infatti riguardo la pluridecennale storia delle discariche di Alice Castello sono i termini da giorni più utilizzati. Martedì 18 settembre si è tenuta la conferenza degli addetti ai lavori per quanto riguarda il proseguimento di questa triste vicenda. Ricordiamo che, come le persone non giovanissime sanno, negli anni 80 c’erano state manifestazioni e prese di posizione di migliaia di cittadini anche dai paesi vicini per evitare che fossero installate ben 2 discariche per rifiuti urbani e assimilabili, già consapevoli che probabilmente sarebbero state abbandonate a un destino ricco di insidie. Dal 2006 le due vasche del Consorzio dei comuni del Vercellese, sono diventate tre discariche, a cura della Ditta Daneco nel tentativo, alquanto improbabile, di arginare un contenitore che stava colando percolato da tutte le parti.

Consolidate le sponde che stavano cedendo, sostituiti i teli esterni, ma non certo quelli del fondo, rimpolpati numericamente i pozzi di controllo, abbiamo riportato ad opera della stessa Daneco prima e poi  Waste Italia più di un milione e duecentomila metri cubi di altri rifiuti. Ora che la terza discarica è terminata, col nome di bonifica, ora che è stato dichiarato lo stato di messa in sicurezza permanente, dopo il parziale fallimento dei tentativi di nuove tecniche di contenimento del percolato, la ditta sta lasciandoci con un probabile fallimento, regalando al comune di Alice Castello e alla provincia di Vercelli, la vita futura della discarica. Quindi la riunione di martedì sarà riproposta  per trattare, tra le altre problematiche, di capping cioè di chiusura con terre e teli oppure di installare un impianto fotovoltaico al di sopra degli strati di chiusura. Bene,dirà qualcuno! Solo due spicce considerazioni: il materiale per sostituire parte del terreno agrario di copertura con prodotti provenienti dal trattamento dei rifiuti dopo il processo “end of waste”, ha qualche probabilità di essere controllato a dovere e da chi? Seconda considerazione chi paga il fotovoltaico e chi incassa i proventi? Se la risposta fosse : la ditta che ha in carico la discarica e che sta fallendo, abbiamo un problema…Valledora!

 

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