Busto-Andrissi (M5S) – Moratoria Valledora, la Regione dica no a nuove discariche

1533729_254255424759196_4377368901305058520_n(1)Vercelli, 18 lug. – Anche il MoVimento 5 stelle con i suoi attivisti dei dintorni di Vercelli era presente al sit in contro nuove discariche in Valledora sotto il palazzo della Provincia.

“Come M5S seguiamo da anni la scandalosa gestione del territorio della Valledora, un tempo area agricola e oggi pattumiera dell’alto Piemonte. Le Regione, nonostante numerosi pareri sfavorevoli, sia tecnici sia politici, non ha ancora espresso la sua opinione in merito. Invece proprio questo ente ha la competenza (ndr – secondo il decreto legislativo 152/2006), di indicare i criteri per individuare le aree dove non si possono realizzare discariche. Cosa si sta aspettando a fermare la devastazione di questo territorio, le cui falde sono già state riconosciute come pesantemente inquinate? Per evitare il peggio, basta mettere una firma al documento già presentato dal 5 Stelle in consiglio regionale poche settimane fa, lo scorso 16 giugno” questo il commento del deputato Mirko Busto e del consigliere regionale Gianpaolo Andrissi.

 

Busto e Andrissi aggiungono: “Lo abbiamo ripetuto più volte: assieme a cittadini e associazioni non vogliamo che la Valledora divenga la “Terra dei fuochi” piemontese. La Regione può e deve ascoltare la popolazione residente nella Valledora vercellese e biellese. Diciamo no ad altre discariche e sì a una gestione moderna del rifiuto che tuteli ambiente, salute ed economia. Non dimentichiamo che una gestione virtuosa del rifiuto genererebbe solo in Italia 190 mila posti di lavoro”.

Busto-Andrissi (M5S)

PETIZIONE VIA MAIL- Valledora chiede aiuto

Purtroppo la situazione della Valledora si sta aggravando con l’imminente autorizzazione all’ampliamento delle due discariche di Cavaglià e la  conferenza dei servizi finale  per quella di Alice Castello.
Abbiamo preparato un appello che vi preghiamo di inviare via mail agli enti in indirizzo per sollecitare una loro presa di posizione a favore della tutela dell’area già gravata da molti impianti di cave e discariche.
Ringraziamo per la collaborazione e vi invitiamo a seguirci sul sito del Movimento Valledora e su facebook.

Con la preghiera di diffondere attraverso i vostri contatti.

Staff del Movimento Valledora

Puoi inviare il testo sottostante a:

 dott. Chiamparino Sergio e

dott. Valmaggia Alberto a: territorio-ambiente@regione.piemonte.it

 dott. Barbera Bruno: urp.biella@arpa.piemonte.it

dott. Carlo Riva Vercellotti: presidenza@provincia.vercelli.it

dott Ramella Pralungo Emanuele :presidenza@provincia.biella.it

TESTO DA INVIARE – (SE VUOI copia e incolla usando gli indirizzi indicati, SE INVECE PREFERISCI, SCRIVI UN TUO appello)

La decisione,favorevole all’ampliamento di due discariche in località Valle Dora, è stata presa dalla provincia di Biella durante la conferenza dei servizi dello scorso 16 giugno 2016 nonostante il parere sfavorevole dei sindaci e la protesta di un numeroso gruppo di cittadini. Ritengo siano occorse alcune omissioni durante l’iter:

  1. la prima è il non aver considerato in modo dettagliato, anche dal punto di vista economico, le alternative all’invio dei rifiuti in discarica, una    pratica senza futuro e antieconomica per le comunità. Il buon senso ci indica come unica strategia una raccolta differenziata ottimizzata, dove i rifiuti diventano nuove risorse.

2- La seconda omissione è il non aver considerato che la zona delle discariche detta Valle Dora, è stata dichiarata territorio vulnerabile perché sarebbero a rischio le falde acquifere destinate all’uso umano. Su questo delicato punto, la Provincia di Biella avrebbe potuto approfondire il parere dell’Autorità d’ambito Ato2 così come indicato anche dalla Regione Piemonte, in forma ufficiale, a novembre 2015.

 3- Ultima, ma non meno grave omissione,dal mio punto di vista è l’aver ignorato l’ordine del giorno del Consiglio regionale che invita gli enti locali a sospendere le valutazioni in corso, in attesa dell’aggiornamento del Piano di tutela delle acque (PTA), ordine del giorno recepito invece a suo tempo, dalla Provincia di Vercelli.

Auspico che l’esame della nuova discarica situata nel comune di Alice Castello in Provincia di Vercelli, sempre in zona Valle Dora, previsto per il 18 Luglio, abbia uno svolgimento e un esito diverso, tenendo finalmente in considerazione la tutela del territorio e dei suoi abitanti.

Un ultimo appello alla Regione Piemonte affinché deliberi una sospensione  immediata per gli insediamenti di cave e discariche in Valle Dora, in considerazione della ricchezza, importanza e delicatezza della falda acquifera presente, in attesa di misure prescrittive di tutela da inserire nella revisione del Piano Tutela delle Acque della Regione Piemonte.

Pedalata BICI GIRO-7 luglio a Santhià – ore 20

Con la partecipazione dei comuni di Alice Castello- Borgo d’Ale-Santhià – Tronzano e dei cittadini

Questa importantissima manifestazione di cittadini e di Sindaci, fianco a fianco, per chiedere RISPETTO e DIGNITA’ per tutti, per il futuro,per  il territorio contro la strapotere di ISTITUZIONI che  dovrebbero tutelare senza battere ciglio: aria, acqua,salute, terra, lavoro.

 

LO STATO DELLA SITUAZIONE

Nei nostri rispettivi comuni esistono numerose CAVE che stanno per essere trasformate ad una  ad una in DISCARICHE.IMG_0040

 

Il momento è caldissimo quanto ? Da non credere.! La pericolosità di nuovi insediamenti in quella zona è avvalorata da molti studi, primo fra tutti quello dell’Autorità d’Ambito, ATO2, ente che governa le nostre acque, il quale con un documento molto puntuale, chiede la massima attenzione per questa area.

 

Tutti i cittadini devono essere consapevoli del problema e del pericolo che si corre con l’arrivo di nuove discariche, vale a dire che la situazione potrebbe, come pare adesso, NON AVERE FINE.

Con l’abolizione delle Province e l’avvento del Quadrante (4 Province : Vercelli, Biella, Novara e Verbania) potremmo diventare la pattumiera di tutti i rifiuti di Quadrante e non solo. Gli interessi economici delle multinazionali presenti sono potenti e altissimi. IN QUESTO MOMENTO OCCORRE OTTENERE che la Regione Piemonte SOSPENDA LE AUTORIZZAZIONI IN ATTESA DELLA REVISIONE DEL PIANO PER LA TUTELA DELLE ACQUE, CHE DOVRA’ ESCLUDERE, SULL’AREA DI RICARICA DELLE FALDE AD USO IDROPOTABILE, LA REALIZZAZIONE DI NUOVE DISCARICHE.

 

Il 18 Luglio a Vercelli si terrà una Conferenza dei Servizi per discutere nuovamente sulla richiesta di autorizzazione per la nuova discarica in zona Valchiesa nel Comune di Alice Castello.

Immaginate ciò che esce da una vostra pattumiera, moltiplicatelo per tonnellate di materiale, calcolate di respirarlo a pieni polmoni tutti i giorni.

Immaginate le conseguenze su aria e terra, qualità della vita e futuro di tutti: giovani e meno giovani!

Vi sentite ancora di non avere tempo per questo?

Vi sentite di voltare la testa da un’altra parte?volantino_discariche1

 

 

GIRO BICI BASTA DISCARICHE-7 luglio-Santhià

La Provincia di Biella ha autorizzato due discariche a Cavaglià, una per rifiuti urbani e una per rifiuti speciali non pericolosi  con Conferenza dei servizi del 16 giugno scorso.

Lo stesso iter è stato avviato in provincia di Vercelli per la discarica Valchiesa- Alice Castello per rifiuti speciali. La prossima conferenza dei servizi su quest’ultima discarica è indetta per il 16 luglio a Vercelli.

Su una zona di ricarica di falda, così definita dalla cartografia della Regione Piemonte, in Valle Dora, a poche centinaia di metri tra le rispettive discariche, a meno di un chilometro da Borgo d’Ale, si sta votando un territorio ad accogliere centinaia di migliaia di rifiuti biellesi e di scarti industriali provenienti da varie parti . Il dissenso dei sindaci dei vari paesi coinvolti e dei paesi limitrofi e confinanti è stato netto: hanno espresso delibere formali  ( Alice Castello, Borgo d’Ale, Santhià, Tronzano e Cavaglià), hanno votato NO all’ Assemblea ( COSRAB)dei comuni biellesi 11 comuni (Mongrando, Rosazza, Salussola, Ponderano, Candelo, Borriana, Benna, Verrone, Masazza, Cavaglià, Rosazza, Viverone).

La popolazione tutta è chiamata a sostenere quest’azione  a fianco dei rispettivi Sindaci e Consiglieri  per manifestare a favore della nostra terra, dell’aria e dell’acqua, pulite e sane. Il nostro territorio non deve diventare preda della speculazione di multinazionali provenienti da ogni dove.

Partecipa alla pedalata organizzata dai quattro comuni vercellesi interessati: Alice Castello, Borgo d’Ale, Santhià e Tronzano e Movimento Valledora con la tua determinazione e il tuo desiderio di lasciarti coinvolgere per la difesa del territorio, dell’agricoltura, del lavoro, della qualità della vita di questo paese.

Giovedì 7 luglio 2016, ore 19.30, partenza da Borgo d’Ale in auto presso il cortile municipale per unirci agli altri paesi alle ore 20, in piazza Aldo Moro a Santhià.

Chi non è munito di bicicletta può trovarla in loco oppure proseguire a piedi per il salone parrocchiale.

La manifestazione si chiuderà alle ore 21 circa,  presso il salone parrocchiale di Santhià , nei pressi del municipio di Santhià con brevi interventi esplicativi e un filmato.

Sono invitati a partecipare i giovani, i meno giovani, i gruppi organizzati, le associazioni borgodalesi e la popolazione interessata e capace di pensare a un futuro più sano e più equo per tutti.

E’ utile prendere posizione di fronte a un problema così grave come la salute, il valore della terra , dell’aria e dell’acqua.

” Andare contro” richiede coraggio come “essere per qualcosa”,  dimostrarlo richiede ancora più forza e determinazione.volantino_discariche19_santhia_bici_discariche

 

 

Movimento5Stelle chiede la moratoria per Valle Dora

Il Consiglio regionale impegna la Giunta regionale,
ad incaricare Arpa Piemonte di effettuare uno studio giobaie delia situazione
ambientale in Valledora, in grado di valutare nell’insieme l’impatto sulle
diverse matrici ambientali, suolo, aria e acque;
a predisporre il divieto di ampliamento, modifica ed apertura di nuove
discariche in zone con ipotesi di ricarica delle falde (secondo il Piano di
Tutela delle Acque) sul territorio regionale;
a partecipare al costituendo “Osservatorio intercomunale permanente per la
tutela della Valledora”.
PRIMO FIRMATARIO Gianpaoio Andrissi ODG andrissi Giu 16
Altre firmepresidio1

I sindaci biellesi alla riunione consortile hanno votato a favore della discarica

Con il consenso del Consorzio rifiuti del Biellese (COSRAB) sulla discarica che dovrebbe accogliere l’indifferenziato dei comuni biellesi, i sindaci biellesi alla riunione consortile  hanno votato a favore della richiesta di ampliamento della discarica per rifiuti urbani. Sono da sottolineare, per chiarezza,  l’insufficiente raccolta differenziata di molti comuni del Biellese e la pretesa di definire il caso un’emergenza, senza minimamente documentare le affermazioni con un’indicazione precisa dei volumi rimasti nella discarica, in relazione alla scadenza del contratto d’appalto  (2018). La provincia di Biella  il 16 giugno scorso ha compiuto l’atto finale con la chiusura della conferenza dei servizi  che prevede  l’ampliamento di 240.000 mc di rifiuti urbani a ASRAB  e autorizzerà la discarica di 360.000 mc ancor più appetibile perché per rifiuti speciali non pericolosi.

Si rende pubblico il verbale della Assemblea dei comuni del COSRAB consorzio rifiuti del Biellese .20160525_090608[1]