PROIEZIONE DI “VALLEDORA. LA TERRA DEL RIFIUTO” film-documentario di Matteo Bellizzi, prodotto da Movimento e Associazione Valledora, in provincia di Treviso. Al Monnezza festival 2010,patrocinato dalla Provincia di Treviso, ci saremo anche noi per testimoniare e discutere con Organizzazione Arianova, Libera e la gente!
Ancora Spazzatour 29 giugno
Acqua, Alice Castello, Cavaglià, Cave e discariche, Coordinamento, Santhià, Tronzano Bia Nessun Commento »Ennesimo Spazza/tour e nuovo video
http://www.youtube.com/watch?v=q9dViQi_odw (Tour Martedi)
Mentre riapriamo l ‘antro dell’ inferno, nuove autorizzazioni si profilano all’ orizzonte…
Per approfondire puoi vedere il post precedente su Alice Castello e Cavaglià con Autostrada Biella-Santhia in data 1 luglio.
Ci domandiamo ormai da tempo quale sia il motivo per cui quasi NESSUNO mette in relazione la cementificazione con la sua ANTICAMERA che è la CAVA: l’estrazione, lo sventramento del territorio e del paesaggio. E quasi NESSUNO mette in relazione LA CEMENTIFICAZIONE con la post- camera “mortuaria” che è la DISCARICA.
Informiamo che abbiamo un altro comune a RISCHIO, Moncrivello, in provincia di Vercelli.
Il 29 giugno la Conferenza dei servizi ha dato parere favorevole per l’apertuta di una nuova cava in località cascina BRUCIATA. Il Sindaco ha confermato le sue perplessità. Non sono valse le Osservazioni delle Associazioni, già pubblicate su questo sito, Ovest Sesia, del Comune; Hidrodata ha preparato un progetto ineccepibile: è chi lo contesta sbaglia, dicono gli Enti.
E’ TUTTO REGOLARE, ma il nostro territorio soffre.
Ora l’ultimo atto è in mano al Comune di Moncrivello, per il voto di Consiglio entro 120 giorni. Il primo cittadino, Giovanni Carlino, che ha pubblicamente espresso la sua contrarietà alle cave con la maggioranza del Consiglio, ora se la vedrà con una grande Società .
Del resto pubblichiamo la lettera dell’ex Assessore Paolo Peveraro: che riesce ad affermare che va tutto bene e i ripristini ci salvano.Ma dove sono gli interventi di recupero ambientale? E soprattutto COME SONO i vari ripristini, ritombamenti, bonifiche? Vai in Valledora per credere, segui i nostri Spazza-tour.
NUOVE CAVE A CAVAGLIA’ E ALICE CASTELLO?
Alice Castello, Cavaglià, Cave e discariche Bia Nessun Commento »E’ possibile, se saranno rispettati i Piani definiti negli aggiornamenti del Progetto per l’autostrada Biella -Santhià- Ghemme.Apri Sintesi cava Trompei e Cavaglià
Si prevedono di scavare tra Alice Castello e Cavaglià altri 3.300.000 mc ( sono un’enormità: pensate a 55.000 stanze grandi metri 4X5 metri).
Leggi il Nuovo Piano cave del Progetto autostrada pedemontana Biella-Santhià.
Piano Cave preliminare – Relazione illustrativa
Ecco la cava Trompei di Alice Castello, indicata dal Piano, come vedete il bosco vi cresce all’interno e ha già rinaturalizzato il terreno. Era una vecchia cava di prestito per altre grandi opere.
A fianco una delle cave-discariche della Valledora
Consigliere a 5Stelle visita La terra del rifiuto
Alice Castello, Cavaglià, Cave e discariche, Coordinamento, Livorno Ferraris, Santhià, Tronzano, inceneritore Bia Nessun Commento »http://www.youtube.com/watch?v=FPuWTeqlaFU
Davide Bono, Consigliere regionale del Movimento 5Stelle , ha visitato i nostri comuni: in essi, la Valledora. Ha visitato le cave e le discariche di Cavaglià, Alice Castello, Santhià e Tronzano. Potete cliccare sul link per vedere i filmati. Facciamo una sintesi delle sue parole di commento pubblicate anche sul sito della lista MoVimento5stelle.
Lasciamo una parte del commento
“Le cave non vanno regolamentate, se no finisce il business che permette da un lato di fare grosse buche nei terreni ghiaiosi a costi bassissimi (le concessioni con cui i Comuni concedono i diritti di “coltivazione delle cave”, una definizione che direi liricamente strafottente, sono irrisorie), per poi farne un ripristino ambientale a suon di tonnellate di rifiuti gettati dentro fino a colmare il buco. Le cave sono indispensabili alla logica dello sviluppo basato sul tondino ed il cemento di PDL, PDmenoL e soci, che gettano fiumi di soldi pubblici in un gigantesco ammortizzatore sociale complementare che cementifica il territorio con nuove strade, ponti, ospedali, capannoni, case, sempre fatte peggio, con sempre minor utilità (invece di ristrutturare l’esistente) per mantenere i consensi elettorali sul proprio territorio. Al contempo a tale logica è legata a doppia mandata quella del mondo usa e getta, dalle risorse e capacità autopulenti infinite, che induce falsi bisogni e produce merci inutili, non recuperabili, ricoperte di imballaggi che fanno aumentare i costi delle merci stesse. Tale logica porta alle discariche o agli ancora più pericolosi inceneritori.
Per verificare gli estremi di quanto sopra, siamo andati nel territorio a confine tra il biellese ed il vercellese, la terra del rifiuto, come recita un toccante documentario. Il territorio, un tempo un eden di meleti e altre piante da frutto, ora è un affastellarsi di buchi nella terra profondi fino a 40 m (uno ora è ricoperto da un laghetto di falda!!) e lunghi anche centinaia di metri, che vengono sistematicamente ricoperti di rifiuti per migliaia e migliaia di tonnellate, di materiali non stabilizzati, rifiuti tal quale, con gli inevitabili effetti collaterali quali miasmi, percolato tossico in falda, emissione di gas naturale libero a rischio esplosione, distruzione del tessuto sociale e lavorativo di tutta la zona che va da Cavaglià fino a Livorno Ferraris e oltre. “
Il documentario “Valledora. La terra del rifiuto” di Matteo Bellizzi al film festival di Treviso, MOFFE. Inserito in un programma denso di appuntamenti, il lavoro prodotto circa un anno fa sarà seguito dagli esponenti di Movimento Valledora, il 16 luglio, in tour. Non si è ancora spenta la capacità di interessare le persone per la produzione di “Valledora. la terra del rifiuto”. Seguite la locandina del programma patrocinato dalla Provincia di Treviso, Libera, Altraeconomia, Nova Sostenibile.










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