la Lega difende le escavazioni

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E il territorio, il paesaggio, il turismo, le falde, il lavoro delle persone comuni, le nostre case e la salute: chi li difende?

4C5267B3 : Leggi articolo La Padania sulle tariffe di escavazione.

Si apre la Valledora con la Green cave

850 firme autenticate nei nostri paesi

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Ultimi giorni per chi desidera firmare i tre referendum promossi dal comitato nazionale per ritornare all’acqua pubblica. I volontari, ora, si stanno concentrando sulle certificazioni delle firme presso i comuni. Ad oggi sono state raccolte 1.009.904 firme: un primato! Ma la battaglia non si ferma qui. Per coloro che intendono affermare questo diritto, c’è ancora lavoro. Il mondo ha sete e per informarti vai su www.acquabenecomune.org.
Ora bisogna continuare a richiedere la modifica degli statuti comunali e provinciali e seguire la battaglia internazionale! Alcune popolazioni non hanno accesso all’acqua;  le dighe dell’India, per nominare un solo Stato nazionale coinvolto nel problema delle privatizzazioni, stanno riducendo alla pazzia migliaia di contadini ( VAI NELLA rubrica” LIBRI”, trovi letture in merito) . L’acqua , la terra, l’aria , la salute sono beni e non merci: diciamolo alle imprese che vogliono quotare in borsa anche la nostra vita!  Occorre un movimento forte , unitario, fuori dai partiti. Il movimento per l’acqua pubblica è un esempio di mobilitazione su uno dei grandi  problemi che sono tanti. Rifiuti, cave, energia, salute pubblica, paesaggio: solo per nominare i principali. Affrontati questi il lavoro verrà per tutti.

Movimento Valledora ha raccolto nei comuni di Cavaglià, Viverone, Santhià, Livorno Ferraris, Borgo d’Ale, Cigliano, Alice Castello, Saluggia 850 firme!!!

Sono state organizzate due serate di informazione a Cavaglià e a Alice Castello con la partecipazione di Paolo Rizzi del Forum internazionale dei movimenti sull’acqua.

RINGRAZIAMO I CONSIGLIERI CHE SI SONO PRESTATI PER AUTENTICARE LE FIRME.

I VOLONTARI RINGRAZIANO PER LA PARTECIPAZIONE E LA FIDUCIA TUTTI I FIRMATARI :  LE FIRME SONO STATE AUTENTICATE E CONSEGNATE ALLA RETE REGIONALE DI TORINO.

CAVE E GHIAIA

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Ci domandiamo ormai da tempo quale sia il motivo per cui quasi NESSUNO mette in relazione la cementificazione con la sua ANTICAMERA che è la CAVA: l’estrazione, lo sventramento del territorio e del paesaggio. E quasi NESSUNO mette in relazione LA CEMENTIFICAZIONE con la post- camera “mortuaria” che è la DISCARICA.

circolo vizioso

Informiamo che abbiamo un altro comune a RISCHIO, Moncrivello, in provincia di Vercelli.

Il 29 giugno la Conferenza dei servizi ha dato parere favorevole per l’apertuta di una nuova cava in località cascina BRUCIATA. Il Sindaco ha confermato le sue perplessità. Non sono valse le Osservazioni delle Associazioni, già pubblicate su questo sito, Ovest Sesia, del Comune; Hidrodata ha preparato un progetto ineccepibile: è chi lo contesta sbaglia, dicono gli Enti.

E’ TUTTO REGOLARE, ma il nostro territorio soffre.

Ora l’ultimo atto è in mano al Comune di Moncrivello, per il voto di Consiglio entro 120 giorni. Il primo cittadino, Giovanni Carlino, che ha pubblicamente espresso la sua contrarietà alle cave con la maggioranza del Consiglio, ora se la vedrà con una grande Società .

Del resto pubblichiamo la lettera dell’ex Assessore Paolo Peveraro: che riesce ad affermare  che va tutto bene e i ripristini ci salvano.Ma dove sono gli interventi di recupero ambientale? E soprattutto COME SONO i vari ripristini, ritombamenti, bonifiche? Vai in Valledora per credere, segui i nostri Spazza-tour.

NUOVE CAVE A CAVAGLIA’ E ALICE CASTELLO?

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E’ possibile, se saranno rispettati i Piani definiti negli aggiornamenti del Progetto per l’autostrada Biella -Santhià- Ghemme.Apri  Sintesi cava Trompei e Cavaglià

Si prevedono di scavare tra Alice Castello e Cavaglià altri 3.300.000 mc ( sono un’enormità: pensate a 55.000 stanze grandi metri 4X5 metri).
Leggi il Nuovo Piano cave del Progetto autostrada pedemontana Biella-Santhià.

Piano Cave preliminare – Relazione illustrativa

Ecco la cava Trompei di Alice Castello, indicata dal Piano, come vedete il bosco vi cresce all’interno e ha già rinaturalizzato il terreno. Era una vecchia cava di prestito per altre grandi opere.

A fianco una delle cave-discariche della Valledora

Consigliere a 5Stelle visita La terra del rifiuto

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http://www.youtube.com/watch?v=FPuWTeqlaFU

Davide Bono, Consigliere regionale del Movimento 5Stelle , ha visitato i nostri comuni: in essi, la Valledora. Ha visitato le cave e le discariche di Cavaglià, Alice Castello, Santhià e Tronzano. Potete cliccare sul link per vedere i filmati. Facciamo una sintesi delle sue parole di commento pubblicate anche sul sito della lista  MoVimento5stelle.

Lasciamo una parte del commento

“Le cave non vanno regolamentate, se no finisce il business che permette da un lato di fare grosse buche nei terreni ghiaiosi a costi bassissimi (le concessioni con cui i Comuni concedono i diritti di “coltivazione delle cave”, una definizione che direi liricamente strafottente, sono irrisorie), per poi farne un ripristino ambientale a suon di tonnellate di rifiuti gettati dentro fino a colmare il buco. Le cave sono indispensabili alla logica dello sviluppo basato sul tondino ed il cemento di PDL, PDmenoL e soci, che gettano fiumi di soldi pubblici in un gigantesco ammortizzatore sociale complementare che cementifica il territorio con nuove strade, ponti, ospedali, capannoni, case, sempre fatte peggio, con sempre minor utilità (invece di ristrutturare l’esistente) per mantenere i consensi elettorali sul proprio territorio. Al contempo a tale logica è legata a doppia mandata quella del mondo usa e getta, dalle risorse e capacità autopulenti infinite, che induce falsi bisogni e produce merci inutili, non recuperabili, ricoperte di imballaggi che fanno aumentare i costi delle merci stesse. Tale logica porta alle discariche o agli ancora più pericolosi inceneritori.

Per verificare gli estremi di quanto sopra, siamo andati nel territorio a confine tra il biellese ed il vercellese, la terra del rifiuto, come recita un toccante documentario. Il territorio, un tempo un eden di meleti e altre piante da frutto, ora è un affastellarsi di buchi nella terra profondi fino a 40 m (uno ora è ricoperto da un laghetto di falda!!) e lunghi anche centinaia di metri, che vengono sistematicamente ricoperti di rifiuti per migliaia e migliaia di tonnellate, di materiali non stabilizzati, rifiuti tal quale, con gli inevitabili effetti collaterali quali miasmi, percolato tossico in falda, emissione di gas naturale libero a rischio esplosione, distruzione del tessuto sociale e lavorativo di tutta la zona che va da Cavaglià fino a Livorno Ferraris e oltre.

21 Spazzatour-

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La scuola elementare di Borgo d’Ale ha aderito alle iniziative di Movimento Valledora. Oggi l’ultimo tour di questo anno scolastico. In fotografia ciò che hanno visto i bambini e le insegnanti, increduli ai loro occhi.

E si comuncia dalle cave: enormi scavi, per enormi guadagni, con enormi danni al territorio. La politica sta a guardare e anche noi! Ma è solo quetsione di tempo, alla fine tutti sapranno.

E si comuncia dalle cave: enormi scavi, per enormi guadagni, con enormi danni al territorio. La politica sta a guardare e anche noi! Ma è solo quetsione di tempo, alla fine tutti sapranno.

Non credere ai propri occhi!

Non credere ai propri occhi!

Come può accadere questo? abbiamo ammirato le bioballe, i famosi biocubi: cumuli di immondizia non differenziata proveniente soprattutto dal Biellese che non fa abbastanza raccolta differenziata, e scarica alla Cavaglià le inefficienze dei comuni che non differenziano, che hanno pagato e pagheranno le multe alla comunità europea per non aver raggiunto le percentuali richieste dalla LEGGE. Non esiste un impianto di recupero, di riciclaggio, non esiste la capacità di impostare una piattaforma che recuperi la materia come c’è in altre province. Qualcuno crede che le risorse siano infinite come la nostra “indifferenza”.

Ma cosa c'è nei biocubi che mettiamo in discarica: plastica! Tutta recuperabile!
Ma cosa c’è nei biocubi che mettiamo in discarica: plastica! Tutta recuperabile!
Tra discariche e papaveri
Tra discariche e papaveri
biocubi nel 2010
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