Massimo Gramellini,”Buongiorno”

Massimo Gramellini, “Buongiorno”. Dopo aver letto sul quotidiano La Stampa , 15 marzo scorso, il bel commento all’”Itaglia dei 150 anni”  vorrei aggiungere due considerazioni, se mi posso affiancare alla notorietà dell’autore, in tutta semplicità e modestia. Lo scrittore Massimo Gramellini indica i punti di forza della nostra nazione nella cultura,nel senso del bello, nel turismo di qualità, dei centri del benessere, del sole e del mare pulito ( da augurarsi). Come non condividere! L’Italia per cui resisto con tutte le persone che animano Associazione e Movimento Valledora, tuttavia, è in particolare quella che ritiene il paesaggio una delle sue maggiori ricchezze. Chiediamo cortesemente all’autore di inserire nella sua lista anche il paesaggio in modo esplicito. Considerando che ogni paesaggio è lo specchio di coloro che vi abitano, è identità e cultura di coloro che lo hanno creato, augurerei a questo compleanno dell’Unità italiana una Carta, realizzata e non solo proclamata, per la difesa dei diritti del paesaggio. Vorrei augurare che il paesaggio fosse amato, raccontato, vissuto, rispettato, abitato, condiviso, integrato, valorizzato, conosciuto e sentito come un dono. Solo partendo da questo valore potremo accreditare la nostra Italia, chiamare a raccolta i viaggiatori, i cultori delle belle arti e i conoscitori della storia. L’identità di una comunità si fonde nella realtà circostante. Se, invece, è possibile contare sempre meno natura ma su tanto cemento, con altre strade e rotonde inutili quanto costose, svincoli e pilastri , rampe e capannoni vuoti, mega villaggi turistici, centri commerciali e periferie-caserma, credo che saremo stati di scarse vedute e di grande avidità. Se tutto quanto abbiamo costruito è soltanto merce rubata, strappata a un territorio vilipeso e violentato abbiamo fallito ed eretto cattedrali nel deserto. La leggerezza con cui abbiamo “preso e dato”, sarà la giusta misura con cui l’ umanità stimerà il valore di un’epoca. Sogno una terra fatta di cittadini attenti, consapevoli e austeri. Sogno degli amministratori capaci, informati e saggi. Sogno un paese dove il lavoro è bene di tutti e dove il denaro pubblico viene speso per dare a tutti il lavoro: opere grandi, grandi progetti e impianti faraonici non hanno fatto la felicità degli Italiani. Hanno fatto la ricchezza delle multinazionali e delle lobby di potere che non reinvestono sul territorio. Lo tsunami della corruzione ha già fatto il suo danno, non  resta che rimboccarci le maniche e ripartire daccapo. Quando l’insegnante insegnerà, il contadino coltiverà, il medico guarirà, l’operario lavorerà e il politico amministrerà il bene comune lontano dall’interesse privato, allora, Buon anniversario d’Italia,ora, l’Italia si desti!


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