mar 19
Il nostro documentario “Valledora. La terra del rifiuto” regia di Matteo Bellizzi, sarà proiettato mercoledì 24 marzo, alle ore 14.30, al Corso di “Geologia” del prof. Roberto Reis, presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell’Università del Piemonte Orientale,Alessandria, per il CORSO DI LAUREA IN SCIENZE AMBIENTALI E GESTIONE DEL TERRITORIO.Grazie, professor Reis.
mar 16
Ancora sulle cave. Forse servono pareri di esperti non di parte e un serio dibattito. Quante se ne apriranno se andrà in porto (si fa per dire) tutto il pacchetto condiviso da destra e sinistra, fatto di strade, autostrade, viadotti, rotonde, capannoni (come se non bastassero quelli vuoti) lungo la nostra campagna, complessi residenziali, outlet e grandi opere? Dove si apriranno le cave e le discariche, in Valledora o a Pollone-Gattinara? sorry-professor-ciccozzi
”Il professor Ciccozzi parla di sostenibilità. Una parola che forse i teorici della “decrescita” non amano. ma l’idea del professor Ciccozzi mi sembra rientrare perfettamente nella prospettiva della decrescita. Maurizio Pallante mi perdonerà se semplifico e , semplificando forse tradisco. A cosa mira la decrescita?A disporre dei beni e dei servizi per vivere il meglio possibile, ma consumando la minor quantità possibile di risorse naturali finite e scaricando nell’ambiente la minor quantità possibile di rifiuti. E il suolo dove di scavano buche e si riempiono di rifiuti è UNA RISORSA NATURALE e non rinnovabile: o almeno non rinnovabile in tempi stretti, se è vero quel che afferma Carlo Petrini:”Ci vogliono dai 2000 ai 10.000 anni perché un suolo “potente” si formi e si possa esprimere al meglio, e di solito noi riusciamo a perderlo da 10 a 40 volte più in fretta del suo ripristino naturale” –“La Repubblica” 12 febbraio 2010, pagine Torino-Salvatore Lafalce
mar 16
Ieri sera, 15 marzo, presso l’aula consigliare di Cavaglià, si è tenuta la presentazione del tracciato dell’autostrada Biella -Santhià. Mentre ci proponiamo di seguire anche su questo blog, la vicenda, siamo rimasti impressionati da alcune frasi pronunciate durante la serata dal vicepresidente della provincia di Biella:- L’autostrada aiuterà l’agricoltura e le imprese locali -. Questo era il concetto di fondo. Il progetto è stato approvato, a suo tempo, dagli schieramenti provinciali di destra e di sinistra,durante i vari avvicendamenti, come pure dalla Regione Piemonte. Il Movimento aveva a suo tempo rivolto le proprie Osservazioni direttamente all’Assessorato alla Pianificazione territoriale, nell’aprile 2008. Paiono appropriate, a questo punto, anche le parole di Antonio Tamburelli , presidente Cia ( Confederazione italiana AgricoltoriVercelli -Novara-Verbano Cusio Ossola, “Nemmeno un metro quadrato venga sottratto all’agricoltura” 33_www-lagazzetta-info_20100201 ) che pubbliciamo integralmente, dal quindicinale La Gazzetta, 1 febbraio 2010. Secondo noi qualche conto non torna , al bilancio finale: ma qualcuno risponderà ai numerosi dubbi espressi anche durante la serata? Ora si apre un periodo in cui si svolgeranno le fasi di VIA (Valutazione impatto ambientale) e VAS (Valutazione ambientale strategica).
mar 16
La discarica per inerti e assimilabili di Alice Castello “Ciorlucca” (ditta Enki s.r.l. con sede legale in Palazzolo Formigaro -Al- numero di iscrizione presso il registro delle imprese di Alessandria 02545140168; autorizzazione rilasciata con D.G.P. 5 aprile 2007 alla Società Idea ambiente 2006 s.r.l ), di cui abbiamo parlato più volte, continua ad accogliere camion di materiale. I carichi viaggiano anche di notte e in questi giorni sono stati fermati anche sulla strada principale, per consentire senza intasamenti le operazioni di trasporto. Ecco le fotografie della situazione attuale. 

Uno dei siti di Cavaglià, invece, come si è documentato anche su questo sito più volte, potrebbe invece diventare deposito dei rifiuti pericolosi degli scavi Italferr, in Valsusa, se e quando saranno effettuati. La discarica di Cavaglià in questione è considerata idonea ad ospitare la tipologia di rifiuti che proverrà dalle operazioni di perforazione. E’ classificata 2B, secondo la vecchia normativa. Ora le discariche sono suddivise in vasche per inerti, per rifiuti pericolosi e per rifiuti non pericolosi. Per capire cosa sarà conferito è necessario conoscere i codici europei dei rifiuti cosidetti CER che abbiamo pubblicato e i risultati delle perforazioni con relativi tracciati.codici-cer-rifiuti


mar 11
Diffondiamo la lettera ai candidati 2010 alle regionali e alle comunali. Si tratta di un documento approvato nella seduta del movimento il 17 febbraio e che viene messo a disposizione di tutti coloro che vogliono conoscere le nostre intenzioni oppure vogliono tenerne conto in qualità di candidati e/o eletti. Abbiamo toccato i punti salienti che riguardano il territorio; abbiamo affrontato le questioni inderogabili e importanti quali rifiuti, cave e discariche, inceneritore, pianificazione territoriale, biomasse, energia, nucleare, acqua, aria, lavoro, agricoltura sui quali ci siamo documentati. In particolar modo ci teniamo a sottolineare l’importanza data alla legalità e alla trasparenza degli atti formali e dei comportamenti quali importanti vie per il rispetto della persona e del cittadino. Ribadiamo la necessità di un repentino cambio di rotta senza il quale ogni territorio subirà la colonizzazione delle imprese che speculeranno a solo vantaggio privato, a danno del pubblico e del bene comune. Ogni territorio è frutto esclusivamente, ormai, delle scelte politiche: i politici si assumano le responsabilità difronte ai cittadini, in campagna elettorale e dopo.
scarica e leggi:lettera-aperta-ai-candidati-elezioni-regionali-e-comunali
mar 07
http://www.cenerentola.info n.121
Su questo sito trovi : “Valledora,una storia di resistenza” di Ilaria Leccardi e Mauro Ravarino.Vai su Attualità.
E’ un giornale on line, bolognese: “Cenerentola”e non solo.
Valledora: una storia di resistenza
Trecento chilometri quadrati di pianura padana tra le province di Vercelli, Biella e Torino, tra le risaie e il lago di Viverone, fino alle propaggini della Serra di Ivrea. Un territorio di confine, che ospita i depositi di scorie nucleari di Saluggia e Trino, le centrali termoelettriche di Livorno Ferraris e Chivasso, le cave di Tronzano, la linea ad Alta velocità Milano-Torino e le discariche di Cavaglià e Alice Castello. In questo comune sono stoccati due milioni e cinquecentomila metri cubi di rifiuti. E di siti ce ne sono addirittura tre. Il più recente doveva essere una bonifica dei precedenti, ma si è trasformato in una nuova discarica, più grande delle altre due messe insieme: un milione e duecentomila metri cubi. Una concentrazione di impianti inquinanti forse unica in Italia.
Che le cose stavano cambiando si capiva già a inizio anni ‘90…valledorastoria-di-resistenza
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