Le cinque relazioni hanno dimostrato:
• per la soluzione del problema “rifiuti” serve una filiera completa, un ciclo integrato di tutte le componenti:
dalla riduzione degli imballaggi, al riuso dei materiali , dal riciclo degli scarti al compostaggio dell’umido, dal recupero dell’usato alla chiusura del ciclo senza l’uso di inceneritori e discariche.
Abbiamo a disposizione le relazioni in power point dei relatori. Da tali relazioni si possono evincere dati inconfutabili e scientifici, utili ad evitare fraintendimenti e inutili strumentalizzazioni degli argomenti.
post-convegno
· I relatori del mattino hanno dimostrato, dati alla mano, in modo scrupoloso che il ciclo integrato dei rifiuti proposto, senza incenerimento e con al suo interno un modello di centro di riciclo “tipo Vedelago”, fa ridurre i costi all’utente finale, trasformando la tassa in tariffa. Si contribuisce a creare posti di lavoro, oltre a produrre benefici ambientali e sanitari assolutamente di primaria importanza.
Tali effetti non possono essere più trascurati da chi, esponenti politici locali, sindaci, sono i primi responsabili della salute dei cittadini.
Nel dibattito trasformato in tavola rotonda per gli amministratori e i politici,hanno partecipato:On Roberto Rosso- -Presidente Renzo Masoero- Assessore Fabrizio Finocchi-Consigliere provinciale Arturo Fontanella-Consiglieri regionali Alessandro Bizjak, Piergiorgio Comella, Luca Pedrale- Daniele Peila responsabile ambiente Pd, rappresentanti Movimento Valledora, Carp e cittadini.
Si sono messi in luce alcuni aspetti.
1. Il consigliere regionale regionale e vercellese Alessandro Bizjak (Pd) conferma che il Piano estrattivo provinciale DPAE e il piano strategico regionale per Valledora, richiesto dall’assessore alla pianificazione regionale, Sergio Conti devono essere complementari; Bizjak invita i sindaci Valledora alla partecipazione al tavolo regionale proposto da Conti e sollecita il Movimento a farsi promotore e supervisore di questa partecipazione.
2. L’assessore all’ambiente Fabrizio Finocchi, unitamente agli interventi dell’on.Roberto Rosso ( Pdl) e di Arturo Fontanella( Leganord), sulla citazione del futuro Piano estrattivo della provincia di Vercelli che vedrà la luce entro l’anno, confermano il limite di scavo max di -8 mt. dal piano campagna e successivo ripristino con terra certificata per ritorno all’agricoltura in ogni nuova cava concessa
3. Conferma da parte dell’assessore Finocchi della volontà concreta della provincia di Vercelli di favorire la collocazione in provincia di un centro di riciclo modello Vedelago in cui conferire i rifiuti del Covevar; conferma dell’assessore Finocchi che il piano che la cooperativa Erika sta mettendo a punto, va in questa direzione
4. Tutti i politici presenti ritengono che debba essere sanata l’anomalia Covevar (consorzio dei rifiuti per il vercellese) e che sia necessaria annettere Borgosesia e Vercelli città, ora fuori dal piano per loro specifica richiesta..In aggiunta si ricorda che il sindaco di Vercelli è presidente del Covevar al quale il comune non conferisce i propri rifiuti, avendo un contratto con Athena.
5. Athena gestisce l’inceneritorecon una partecipazione del Comune di vercelli al 75% e di Veolia al 25%..
6. On.Rosso: conferma l’esistenza di una possibile creazione di un subambito Covevar di 25 comuni per progetto iniziale differenziata spinta e conferimento Centro di riciclo modello Vedelago, qualora la situazione Covevar peggiorasse.
7. On. Rosso e assessore Finocchi sostengono che in ogni modo chiederanno di non permettere che la proposta biellese ( votata da tutti i comuni del biellese eccetto Cavaglià) di una nuova discarica di 1.200.000 metri cubi venga realizzata a Cavaglià, in Valledora; pertando, onde evitare le continue mortificazione che la provincia di Biella infligge a Vercelli, propongono che il comune di Cavaglià rientri nell’amministrazione provincia di Vercelli.
Le proposte del Movimento Valledora sono state le seguenti:
1-cip6 mai piu’ ad inceneritori, ma a centri di riciclo e fonti rinnovabili;
2-invito ai politici presenti di portare avanti, ognuno nel proprio ambito, questa proposta;
3- chiesto alla provincia e al Covevar tempi certi e brevi per la presentazione del Piano Erika e sua attuazione: no inceneritore,sì al ciclo integrato rifiuti come illustrato dai relatori al mattino
Le stesse proposte in dieci punti vengono sostenute dal CARP
1) Spegnere l’inceneritore, quell’unica
linea ancora in funzione per incenerire
sole 24.000 tons/a.
2) comprendere nel nuovo piano provinciale
Borgosesia e Vercelli , cioè circa il 50% della
popolazione interessata.
3) lanciare nel tempo più breve possibile l’ appalto
per la gestione del piano Erika
4) avvio lavori per la bonifica del sito sul quale
sorgeva l’inceneritore ed attribuzione dei costi ad Athena
5) accelerare i tempi per l’acquisizione di tecnologie
virtuose come recupero di materia quale ad esempio
l’esperienza di Vedelago
6) rivedere e controllare le tecnologie
dell’impianto di compostaggio in
costruzione a Santhià
7) dotarsi di obiettivi rispettosi delle leggi
nazionali e regionali 65% al 2012
grande azione di comunicazione di inversione
di tendenza
9) dichiarare la provincia di Vercelli “provincia per la
completa valorizzazione dei rifiuti come risorsa”
10) avvio studi per il recupero integrale di tutto
il possibile residuo




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